venerdì 7 luglio 2017

Paura delle critiche


"Questa è una delle più grandi paure che blocca le persone
dal raggiungere i propri desideri ed obiettivi.

Rinunciare, per colpa di questa paura, causa profonda crisi
e una sensazione di fallimento, più o meno intensa.

Vediamo da vicino quali sono i "sintomi" della "paura della critica".

La maggior parte delle persone permette che parenti, amici
e gli altri in genere, le influenzino al punto che non riescono
a vivere la loro vita per timore delle critiche.

Moltissimi commettono errori nello sposare la persona sbagliata,
nel fare il lavoro che non piace (ma solo perché "si deve") o
nell'ascoltare consigli che, nel profondo, si avverte non sono giusti pe noi.

Questo lasciarsi guidare dagli altri e dal giudizio, senza
prendere in mano il timone della propria vita, distrugge
l'ambizione, la fiducia in se stessi ed il desiderio di raggiungere
il proprio obiettivo. 

La paura della critica, in questi casi, è più forte del desiderio
di successo personale e lavorativo.

In troppi si rifiutano di fissare gli obiettivi ambiziosi per se stessi,
o non scelgono una certa carriera, perché temono le critiche dei parenti,
amici e vicini: "Non puntare così in alto, la gente penserà che sei pazzo".

La mente, poi, comincia a creare degli alibi per dare ragione
alle parole degli altri, non alle nostre.

"Molte idee hanno subito bisogno di un alito di vita soffiato in loro
attraverso piani precisi di azione immediata" (N. Hill)

Il tempo di agire per quell'idea è nel momento della sua nascita.
Ogni minuto in più che quell'idea vive, le dà maggiore sopravvivenza.

La paura della critica è alla base della distruzione della maggior parte
delle idee che non raggiungono la pianificazione e l'azione.

Quest'azione, questo cambiamento per combattere la paura delle critiche
avviene solamente se decidiamo di agire con costante tenacia. 

La tenacia distrugge le paure, apre le porte a idee concrete, ci fa agire
e ci fa raggiungere ciò che vogliamo veramente nella vita."

(Napoleon Hill)

Non lasciamo che siano gli altri a decidere per noi, soprattutto a decidere
il destino della nostra vita.

Io, personalmente, 5 anni fa decisi di lasciare un lavoro da precaria  nella scuola,
come insegnante, che non mi piaceva e non mi dava soddisfazioni.
Nonostante i miei genitori mi dicessero di rimanere
perchè sarebbero arrivati tempi migliori.
Ma il tempo migliore ce lo creiamo noi. Così ho lasciato
per seguire il mio desiderio forte di  un lavoro autonomo
e la strada dell'imprenditrice.

Ho scoperto che la vita, se realmente ha voglia e coraggio, ti mette davanti
non una strada, ma centinaia e centinaia.

La cosa da fare è compiere il primo passo, che parte dalla mente:

decidi, metti in azione e cambia per il meglio!



Qual è il vostro più grande desiderio che non avete ancora realizzato
per paura?

Scrivetelo nei commenti. Abbiamo il coraggio di cambiare!

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